Le terre del tartufo in Lombardia

Quando pensiamo al tartufo solitamente andiamo con la mente ad Alba in Piemonte o alle zone appenniniche del centro Italia. Ma pochi sanno che anche la Lombardia vanta alcune zone a vocazione tartuficola. Ve le facciamo scoprire di seguito!


Lombardia, chi l'avrebbe detto!

Dite la verità, mai vi sareste immaginati che alcuni bellissimi territori della Lombardia vantassero, oltre alle produzioni più conosciute, anche aziende agricole capaci di valorizzare il tartufo, un gioiello nascosto nel terreno, sia bianco che nero. Non dimentichiamoci però, che la Lombardia, oltre ad una grande area pianeggiante (la famosa Pianura Padana), è occupata per il suo 53% da territori montani e collinari. Dunque è normale che anche in questa regione il tartufo possa trovare il suo habitat. Ma prima di vedere nel dettaglio i territori, capiamo meglio cos'è il tartufo e quali sono le tipologie più conosciute e apprezzate.


Il tartufo: un vero tesoro nascosto

Il Tartufo è un fungo ipogeo (che vive sotto terra) a forma di tubero, che vive in simbiosi con le radici di alcune piante, quali, per esempio, la quercia, il tiglio, il nocciolo, il carpino e il pioppo.

Ha una massa carnosa detta “gleba”, rivestita da una sorta di corteccia chiamata “peridio”. Costituito in alta percentuale da acqua, fibre e sali minerali, sostanze organiche fornite dall’albero con cui vive in simbiosi. I principali tipi di tartufo sono:


  • Tartufo bianco

  • Tartufo nero pregiato

  • Tartufo nero estivo o Scorzone

  • Tartufo Marzuolo o Bianchetto

  • Tartufo nero invernale o Trifola nera

  • Tartufo nero uncinato o Scorzone Invernale


Dovete sapere inoltre che il tartufo non tollera l’inquinamento. Anche per questo motivo è difficile trovarlo, crescendo in aree boschive isolate e lontano da industrie e centri abitati. Ed è per questo che le informazioni riguardo le aree di raccolta sono gelosamente custodite dai tartufai, che con i loro fedeli cani, portano avanti questa antica tradizione.



Insomma avrete capito che si tratta di un prodotto raro e difficile da reperire, motivo per il quale i prezzi di questo vero e proprio tesoro arrivano fino a 4.000 euro al chilo per il tartufo bianco, il più raro e difficile da scovare. Un prezzo giustificato anche dall'impegno e dallo sforzo di risorse impiegato dai ricercatori. Pensato solamente all'addestramento e al mantenimento dei cani.


L'elenco dei territori lombardi nel dettaglio

  • L’Oltrepo Pavese, tra le province di Alessandria e Piacenza per il Tartufo Nero, fino al corso del Po per il Tartufo Bianco Pregiato (Varzi e Casteggio sono i centri di riferimento).

  • Le colline moreniche del Garda per il Tartufo Nero Pregiato e per il Nero Ordinario (Brumale).

  • Le golene del Po, in provincia di Cremona.

  • A Bergamo, alcune zone della provincia (da Lovere a S.Pellegrino, lungo le rive del Brembo) producono importanti quantità di Tartufo Nero Pregiato e Scorzone.

  • La provincia di Mantova: la zona tipica del Tartufo Bianco Pregiato si estende dalla dorsale appenninica che va da Sermide a Quingentole, sino ai terreni alluvionali del Fiume Po e Mincio. Dall’alto mantovano fino ai comuni di Solferino e Volta Mantovana si raccoglie il Tartufo Nero Pregiato e lo Scorzone.


Insomma, non è necessario andare troppo lontano per trovare produttori locali di questo meraviglioso e squisito regalo della natura!

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